Oggi si cambia direzione. Sono le otto e lascio Avezzano: destinazione Pesaro.
Una veloce colazione con l’amico fraterno, Domenico, anche lui in partenza per un viaggio di lavoro, e poi via verso l’A25. Quando si è soli in macchina i pensieri scorrono rapidi, proprio come l’asfalto sotto le ruote. Gli amici. Per un “viaggiatore scolastico” come me, spesso restano pensieri e ricordi che riaffiorano improvvisi.
Nel buio di una galleria mi torna in mente un compagno dei lontani tempi dell’arbitraggio. È da tempo che non ci sentiamo. Esco dalla galleria e, sul display del Bluetooth, compare il suo nome. Il cellulare squilla e io rimango incredulo: una telefonata pensata.
I chilometri scorrono ordinati, uno dopo l’altro, come le vetture che incrocio in autostrada.
Alle 12.15 arrivo a Pesaro. Qualche difficoltà a raggiungere l’istituto per via di una frana sulla strada principale, poi finalmente il parcheggio. La struttura è imponente ed elegante, e oggi ospiterà un evento diverso dal solito: non un incontro di formazione, ma un dimostrativo al quale parteciperanno molte scuole della provincia. Ancora tanti docenti da incontrare.
È un pomeriggio di primavera. Mi trovo in un Istituto Alberghiero e l’atmosfera è operosa. Rimango colpito dai tanti giovani che si muovono nei corridoi con il classico cappello da chef. Sembrano felici, anche nella loro serietà: il loro futuro sarà impegnativo. Il Dirigente ci accoglie offrendoci un caffè.
Scendiamo nell’aula destinata all’incontro: tutto è già pronto per la lezione.
Manca un quarto alle quindici quando arrivano i primi insegnanti. Bene, penso, riusciremo a iniziare puntuali.
Sono tanti, quasi un centinaio, provenienti da scuole di ogni ordine e grado, dalla primaria alle superiori di secondo grado.
Oggi non ho dovuto sforzare la voce. L’attenzione con cui mi seguivano mi ha conquistato, mentre sentivo di conquistare a mia volta la loro curiosità. Sfoglio il registro sotto gli occhi attenti del pubblico: la luminosità lattescente delle pagine è ipnotica. L’entusiasmo per questa piattaforma è evidente, lo stupore dei docenti quasi palpabile.
Break alle 16.30. Dopo quindici minuti riprendiamo con la seconda parte dell’incontro, la più coinvolgente ed entusiasmante. Tante domande, tante risposte. Ciò che mi sorprende maggiormente è la capacità degli insegnanti di osservare le cose da più prospettive: quella dell’alunno, della famiglia, del docente. Tutti attori della piattaforma, nessuno escluso.
Concludo quaranta minuti oltre l’orario previsto con il video “L’evoluzione del mondo in due minuti”. Applauso scrosciante.
Oggi sono soddisfatto. Saluto e vado via.
Sul lungomare mi attende uno splendido hotel, e ho un mare di cose da raccontare.

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